Senza volermi troppo esporre posso lasciare al volo una mia prima impressione a caldo su Luis.
Ho appena finito di leggere il racconto in 30 pag : DIARIO DI UN KILLER SENTIMENTALE...eeeeeeeeee...Non mi ha proprio lasciato stupita ed entusiasta!!!
Sarà perchè è stato troppo prevedibile nella sua imprevedibilità, sarà perchè l'argomento che trattava era una storia troppo lontana dalla mia realtà e come genere non presto in generale molta attenzione a tale tematica...non lo so..
Liquidato in due parole , la storia trattava di un killer che nella sua ultima "uscita di caccia", prima di ritirarsi, perde colpi e perde anche l'amore della sua "gran figa francese"!
Si può dire quasi che UMANIZZANDOSI, provando sentimenti comuni e addomesticandosi alla routine quotidiana, non riesce più a distanziarsi dal suo lavoro e comincia il suo declino verso l'inesorabile normalità delle cose. Come dire che nel momento in cui ci si CALA NEL MONDO VERO, prendendo coscienza di esso anche nella sua banalità (il fatto per lui di avere non più un covo in ogni parte del mondo, ma una casa in cui vivere con la compagna, pagare le bollette e riempire di foto), accorgendosi delle cose che ci sono intorno, accanto e in cui si vive , da un lato ci si comincia a porre domande da "essere pensante" che non agisce a comando e basta! Da un altro lato si rimane intrappolati dalla e nella "normalità" che fa sentire la sua mancanza in gesti e situazioni comuni e scontati (la mancanza e il pensiero del killer che contro ogni sua volontà rincorre sempre la sua francesina).
Il modo che ha di scrivere Sepulveda invece è "mucho macha".
Me gusta mas!
Asciutto, sintetico, ironico, irriverente puntellato nei momenti salienti da imprecazioni o parolacce!
Aspetto però il polpettone di almeno 100 pag e una discussione in CIRCOLETTO per confermare quanto detto!
Piccola annotazione: non ho sottolineato NEANCHE UNA FRASUCCIA CARINA da portarmi dietro nella vita e nei pensieri...è una storia che nella sua crudezza e velocità lascia delle riflessioni al lettore, senza aver scie di particolari giri di parole!
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